Il rovescio del Jobs Act

Nuovo

10 ragioni per cancellare una legge ingiusta e costruire i nuovi diritti del lavoro

AA.VV.

formato: 14*21 cm

pagine: 64

prezzo di copertina: € 2

pubblicato a maggio 2016

ISBN 978-88-86541-63-3

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2,00 €

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Quanti posti ha creato e a che prezzo? | Ha ridotto la precarietà o l'ha aumentata? | Aiuta lo sviluppo o il declino? | Ha tutelato i diritti o li ha minati? | È coerente con la Costituzione?

A un anno dal suo varo, le domande e le risposte per capire il Jobs Act e trarre un bilancio.

Il governo prima l’ha brandito come un’arma e poi sventolato ai quattro venti come la soluzione alla crisi. I lavoratori prima hanno scioperato e manifestato per evitarlo e poi ne hanno misurato sulla propria pelle tutte le conseguenze. Ora per il Jobs Act è arrivato il momento di una pubblica resa dei conti. Il momento di trarre un bilancio sui suoi (fallimentari) risultati e di mettere in campo un’azione per cancellare gli effetti di questa legge sbagliata e ingiusta.

[...]

Per questo sono importanti i tre quesiti su cui la Cgil sta raccogliendo le firme per indire altrettanti referendum: per ripristinare la responsabilità delle aziende sugli appalti, che aumentano il lavoro nero e i pericoli per la salute e l’incolumità dei lavoratori, alimentando l’economia criminale; per abolire l’attuale sistema di voucher che estende quella precarietà che a parole si intendeva combattere; per garantire il diritto di reintegrazione sul posto di lavoro in caso di licenziamento senza giusta causa, con un rinnovato articolo 18 da estendere anche alle piccole imprese sopra i cinque dipendenti.

Il rovescio del Jobs Act ci consegna il compito di ricostruire un nuovo diritto del lavoro, non solo per riconquistare le tutele che ci sono state tolte ma anche per rinnovarle e rispondere ai bisogni di tutte le tipologie e a tutte le diverse condizioni di lavoro. Per riunificare con una base di diritti universali ciò che l’economia e la sua crisi dividono: questo è lo scopo della proposta di legge d’iniziativa popolare basata sulla Carta dei diritti elaborata dalla Cgil. Perché dopo aver denunciato e protestato contro le leggi ingiuste e sbagliate ora è il momento dell’impegno per cancellarle e cambiarle.

Qui, nelle pagine che seguono, un decalogo raccoglie le ragioni concrete – scientifiche, empiriche ed etiche – che dimostrano il rovescio del Jobs Act e la necessità di cambiarlo. Sono il frutto di ricerche ed esperienze di persone appartenenti a professioni diverse – economisti, sociologi, giuslavoristi, giornalisti – che con questo lavoro collettivo dimostrano la possibilità d’accomunare in una stessa esperienza persone altrimenti divise da storie, culture e persino anagrafe: perciò un grande grazie a Francesca Angelini, Valeria Cirillo, Marta Fana, Simone Fana, Francesca Fontanarosa, Giacomo Gabbuti, Dario Guarascio, Elena Paparella, Felice Roberto Pizzuti, Michele Raitano, Christian Raimo, Umberto Romagnoli, Niccolò Serri.

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Il rovescio del Jobs Act

Il rovescio del Jobs Act

10 ragioni per cancellare una legge ingiusta e costruire i nuovi diritti del lavoro

AA.VV.

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pubblicato a maggio 2016

ISBN 978-88-86541-63-3

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