La testa, le braccia e il cuore

Nuovo

Trent’anni di esperienza nella formazione sindacale

Autore: Antonio Amedeo

Presentazione Gianni Rinaldini

Prefazione Lidia Menapace

Formato: 15x21 cm

Pubblicato nel dicembre 2003

Prezzo di copertina: €12,00

Maggiori dettagli

Dettagli

Formazione… per chi?

Oggi, secondo me, ci sono due sindacati (non mi riferisco, evidentemente, alle sigle).

C’è quello che appare alla televisione, sui giornali e dà un’idea di autorevolezza, di forza, di potenza, ed è i sindacato nazionale confederale e, molto più raramente, di categoria.

L’altro sindacato, quello dei luoghi di lavoro, non è visibile, salvo che per avvenimenti isolati e, in genere, negativi: chiusure di stabilimenti, crisi di produzione, incidenti ecc.

Chi vive quell’esperienza in modo diretto (lavoratori, delegati) o indiretto (funzionari di zona, provinciali, regionali e nazionali) prova sulla propria pelle il peso di un lungo e continuo declino, un senso di impotenza di fronte allo strapotere dell’impresa e alla perdita di punti di riferimento che costituivano fino a qualche tempo fa la loro forza. È qui, secondo me, che la formazione sindacale deve intervenire con urgenza e massicciamente: laddove fosse possibile, coinvolgendo addirittura lavoratrici e lavoratori, ma soprattutto perchè ciò è già possibile, raggiungere ogni nostra delegata e ogni nostro delegato. Questi ultimi hanno bisogno di strumenti per saper leggere, capire e intervenire come protagonisti nelle loro realtà, ma anche di sentirsi motivati al loro compito.

È per questo che negli ultimi anni ho dedicato molto del mio lavoro alle giovani e ai giovani delegati, pur sapendo che di formazione hanno bisogno tutti, dal semplice funzionario alle segreterie nazionali.

Diventa quindi fondamentale la scelta di chi invitare alle attività formative. È evidente che l’individuazione dei partecipanti non spetta alle formatrici e ai formatori, ma ai responsabili politici dell’organizzazione. Non sempre questa operazione viene fatta con oculatezza: tanto su chi mandare in formazione, quanto su come utilizzare chi è stato in formazione. Negli ultimi anni ho però notato qualche progresso in questo campo che ha una forte attinenza con la gestione e la valorizzazione delle nostre risorse umane. I formatori si occuperanno, una volta conosciute le caratteristiche dei destinatari della formazione e le finalità desiderate, di stendere il progetto e utilizzare la loro competenza per attuarlo.

Non sempre si riesce a soddisfare le esigenze di formazione con le proprie risorse. Ho spesso indirizzato delegate e delegati, formatrici e formatori, funzionarie e funzionari a utilizzare alcune iniziative di altre strutture. È però essenziale conoscere i contenuti dei corsi, l’affidabilità della docenza e annotare i nominativi dei partecipanti nel proprio archivio della formazione in modo da tenere sempre sotto controllo il percorso formativo di ciascuno.

Recensioni

Scrivi una recensione

La testa, le braccia e il cuore

La testa, le braccia e il cuore

Trent’anni di esperienza nella formazione sindacale

Autore: Antonio Amedeo

Presentazione Gianni Rinaldini

Prefazione Lidia Menapace

Formato: 15x21 cm

Pubblicato nel dicembre 2003

Prezzo di copertina: €12,00

Scrivi una recensione