Rivoluzione permanente - Musiche per la lotta di classe (cd musicale)

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Cd con 10 brani di canzoni di lotta tradizionali riarrangiate ed eseguite dal gruppo musicale (metalmeccanico) "Banda POPolare dell'Emilia Rossa"

I ribelli della montagna | Mimma e Balella | Per i morti di Reggio Emilia | Briganti e Partigiani | Hasta siempre | O Gorizia | La Lega | Bella Ciao | Riscossa Operaia | Bandiera Rossa 

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La Banda...

Nel febbraio del 2011 nasce la Banda POPolare dell'Emilia Rossa.

Il nostro intento è stato fin dal primo momento cercare di fare politica attraverso una delle arti più belle che siano mai state scoperte: la musica.

La Banda è un gruppo proletario composto da delegati Rsu Fiom delle più importanti fabbriche metalmeccaniche di Modena, tra cui Ferrari, Maserati, Terim e Crown, un insegnante, un disoccupato in cerca di fortuna, un musicista precario e uno che più di precario di così non si può e da una studentessa in attesa chimerica di futura occupazione ("fragile desiderio e mai niente di più").

Attraverso la musica vogliamo fare politica divertendo e facendo ballare. Riproponiamo le canzoni di lotta tradizionali del movimento operaio, riarrangiate in chiave rock, folk, jazz, prog, latin ecc. facendo tesoro anche di importanti ricerche in materia di canzoni popolari come quelle svolte da Gianni Bosio e dall'istituto De Martino negli anni sessanta. La sillaba "POP" di "POPolare" nel nome della Banda è un chiaro quanto umile riferimento ed omaggio agli "Area", Band rivoluzionaria cui NON ci rifacciamo (non ne saremmo in grado) in termini di stile perchè assolutamente inimitabili e non più riproducibili ma cui ci rifacciamo in quanto a spirito e a carica sovversiva e anticapitalista.

Il 25 aprile 2011 la Banda POPolare dell'Emilia Rossa ha fatto la sua prima apparizione in piazza Grande a Modena.

Mai come in questa nostra epoca è necessario alzare la testa e difendere con orgoglio le tradizioni di lotta del movimento operaio anche dal punto di vista culturale e artistico. Da troppi anni stanno cercando di cancellare l'identità del proletariato. Con orgoglio e in ogni ambito dobbiamo impedirlo e continuare a sostenere che è la classe operaia il motore di questa società ed è la classe operaia che può guidare l'umanità all'abbattimento del capitalismo per costruire una società nuova, diversa, migliore; una società comunista! Per questo oggi più che mai sono attuali le ragioni e gli ideali della Resistenza e per questo noi oggi vogliamo riproporre anche e soprattutto quei canti di lotta.

La Banda POPolare dell'Emilia Rossa si ispira nel costruire la propria produzione artistica ad un principio di fondo ben espresso da Karl Marx "il denaro deve essere solo un mezzo per l'arte che deve essere il fine e non viceversa".

Chiariamo a scanso di equivoci che non ci interessa "diventare famosi" e per questo non accettiamo di suonare ovunque ci chiedano di andare. Non suoniamo in feste di partiti o movimenti che appoggiano la linea di Marchionne, il liberismo, votano la cancellazione dell'art.18, la privatizzazione di ogni bene pubblico, la TAV ecc. Gli ideali vengono prima di tutto e noi non siamo in vendita...

Il nostro motto è quello di Andrè Breton:

Indipendenza dell'arte - per la rivoluzione. La rivoluzione - per la liberazione definitiva dell'arte.

I COMPONENTI DEL GRUPPO:

Francesca Parlati, studentessa precarissima (Tastiera e Voce)

Giuseppe Violante, Rsu Fiom Maserati (Batteria)

Matteo Parlati, Rsu Fiom Ferrari (Basso)

Marco Pastorelli, Rsu Fiom Crown (Percussioni autoprodotte)

Valerio Chetta, musicista a ore (piano e Hammond),

Jean Pierre Cronod, L'Innominato, ovviamente per ragioni di possibili repressioni lavorative (Violino),

Massimo Caruso, musicologo (chitarre)

Paolo Brini, Comitato Centrale Fiom (Voce)

con la collaborazione preziosa (in studio) di Federico Ferrara (Tastiera e piano)

Francesca Parlati, studentessa precarissima (Tastiera e Voce): dalla Cina con furore fin dall'87. Figlia del suo tempo, quello di Hukuto no Ken. Vessata fin dalla tenera età dal suo fratello rasta (vedi alla voce "il bassista") che le assassinava i pelouches e le leggeva il diario segreto. Barcamenatasi tra mille complessi (non sempre musicali). Ha un sacco di Hobby ma il suo preferito è sicuramente il cazzeggio. Le piacerebbe insegnare, dall'istinto carnefice ereditato dai suoi ma, quando cercherà oltre al baby-sitteraggio, sa già che avrà grosse difficoltà a trovare lavoro e non vedrà mai la pensione.

Giuseppe Violante, Rsu Fiom Maserati (Batteria): si dedica alla batteria già all'età di 12 anni convinto che le pentole di casa fossero le migliori percussioni del mondo per iniziare ad imparare a suonare. Dopo diverse esperienze musicali con vari gruppi, ha deciso di partecipare attivamente alla fondazione del gruppo della banda popolare dell'Emilia rossa, cercando di portare la musica nella politica e viceversa. Questo riflette anche il suo attivismo politico/sindacale. Napoletano di nascita, lavora come operaio presso la Maserati di Modena dove è anche delegato sindacale fiom.

Matteo Parlati, Rsu Fiom Ferrari(Basso): nasce a Maglie in provincia di Lecce il 21 gennaio 1984. Si interessa di musica iniziando a suonare il basso con un gruppo di amici nel 1999, imparando le tecniche di base e suonando cover rock e punk-rock. Dopo il diploma nel 2002, si iscrive all'Università che frequenterà fino a febbraio drl 2003. Sindacalista e militante. Nel 2009 la svolta: unire la politica e la musica. Da lì entra a far parte della Banda POPolare dell'Emilia Rossa: l'idea iniziale é quella di suonare a Modena una tantum per gli avvenimenti importanti della storia del movimento operaio. Attualmente Matteo è impegnato a capire come realizzare un riff di basso in 9/8 per una canzone che sarà presente nel 2° CD.

Marco Pastorelli, Rsu Fiom Crown (Percussioni autoprodotte): nasce con duetto chitarristico cileno, passato a collaborazione con gruppo salsa" i Siembra" di Bologna. Studia jazz con batterista" Burani Andrea" e anni di piano-bar con saxofonista James Thomson, bassista Glauco Zuppiroli. Collaborazioni con: Karl Potter, Giorgio Baiocco, Ares Tavolazzi, Flaco Biondini, Marco Tamburini, Lorena Fontana, Stefano Calzolari. Nato a Bordighera il 22-04-1961 . Modenese dal 1963.

Valerio Chetta (pianista): nasce nel 1974 a Scandiano (RE). All’età di 9 anni intraprende lo studio del pianoforte, sotto la guida della maestra Mariagrazia Lazzarini. Frequenta poi per cinque anni il Conservatorio Musicale “A. Peri” di Reggio Emilia. Parallelamente si dedica allo studio della chitarra, suonando nel gruppo “Olga dei Falò”, con il quale incide due album di genere progressive e sperimentale. Continua intanto il perfezionamento degli studi di pianoforte classico con la Maestra Cristina Bersanelli (Conservatorio “A. Boito” di Parma). Successivamente, nel 2002, si avvicina alla musica jazz, frequentando lezioni di armonia funzionale e didattica pianistica con il maestro Andrea Papini (Reggio Emilia), lezioni di pianoforte classico e jazz con il maestro Davide Fregni (Modena) e frequentando seminari con il maestro Antonio Ciacca, docente presso la Berkley School (Tuscia in Jazz 2010) e con il grande Barry Harris. Dal 2010 si interessa delle tecniche di organo hammond, partecipando ai seminari con il maestro Alberto Marsico (Torino). Ha suonato, tra gli altri con: Adriano Molinari (Zucchero), Glauco Zuppiroli (Vinicio Capossela), Carlo Atti, Alessandro Minetto, Aldo Bassi, Andrea Papini, Lucio Caliendo (Paolo Conte), Pippo Guarnera, ecc., all’interno di rassegne classiche e jazz, in locali e sale da concerto in Italia e all’estero. Negli ultimi anni si avvicina alla musica corale sacra e gospel, accompagnando cantanti solisti e gruppi corali. Intraprende inoltre l’attività didattica del pianoforte per privati, e collabora con il cantante lirico Giovanni Coletta nell’ambito della didattica canora presso il centro di formazione per danza e teatro STED (Modena). Dal 2012 si interessa alla didattica della musica per l’infanzia, partecipando a seminari di insegnanti del metodo Orff quali Ciro Paduano e Marcella Sanna, e a seminari di danze per bambini guidati da Cristina Casarini, France Burque-Moreau (Canada) e Sara Calzetti, e tenendo laboratori in alcune scuole d’infanzia di Modena.

Massimo Caruso (chitarrista) e autore dei gruppi modenesi Silfide e Tam Tam; docente di chitarra presso l'Accademia di Musica Moderna di Modena; collabora come autore con Agostino e Antonio Marangolo, Neri per caso, Little Taver; come chitarrista-cantante col gruppo folk I Carusi, Banda Mediterrona, Peso Specifico Teatro, Tommaso Bianco, Syusy Blady.

Jean Pierre Cronod (Violinista): Città del Capo, 9 maggio 1979 e si fa subito notare come polemico e rompipalle. Da lì alla militanza politica, il percorso era segnato. In assenza di un corso per imparare a dominare il mondo, si iscrive al conservatorio e impara a suonare il violino, scoprendo poi che studiare fotografia sarebbe stato molto più appagante.

Paolo Brini, Comitato Centrale Fiom (Voce): Nato da una famiglia di partigiani comunisti e militante fin dall'età di 14 anni è da sempre appassionato della buona musica. Soprattutto quella che si schiera e non si vende. Da qui l'amore per gli Area e per i Clash. Con alle spalle una breve esperienza in un gruppo punk, gli ISKRA, durante gli ultimi anni di liceo, decide di tornare a calcare le scene in qualità di cantante/comiziante proprio con la Banda. Il resto viene da sé.  

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